Il protagonista è un anonimo professore universitario che, tormentato dalle visioni, si risveglia improvvisamente nel luogo dei suoi incubi,Il protagonista è un anonimo professore universitario che, tormentato dalle visioni, si risveglia improvvisamente nel luogo dei suoi incubi, incapace di realizzare se si trova nuovamente in un sogno o se tutto ciò che lo circonda è reale. Un ruscello scende tra le montagne e affianca una segheria abbandonata, delimitata da una staccionata di legno e da un cancello che mai sino ad ora aveva varcato. In cerca di risposte e armato del solo taccuino su cui scriverà le note più importanti, si mette alla ricerca di un modo per entrare all'interno dell'edificio, ignaro di ciò che lo aspetterà. Da lì, l'azione passa nelle vostre mani.
Potrete interagire con numerosi oggetti sparsi sullo scenario, esaminandoli, raccogliendoli, combinandoli fra loro e usandoli a seconda delle vostre necessità, semplicemente puntando il cursore sul punto interessato e selezionando l'azione da compiere. Nel vostro inventario figureranno anche libri e lettere trovate che dovrete sfogliare attentamente al fine di comprendere ogni sfaccettatura della storia, elemento portante dell'esperienza. Esaminando determinati oggetti, leggendo i vari documenti e assistendo a particolari eventi soprannaturali, il giocatore arriverà ad “intuire” gli elementi chiave della verità nascosta dietro al mistero di Anna. Queste “intuizioni” saranno raffigurate con delle icone che, combinate fra loro, daranno un senso ai vari ricordi frammentati del personaggio. Sbloccandole tutte andrete così a ricostruire il puzzle completo di ogni suo tassello. Alcuni documenti inoltre vi aiuteranno a trovare la soluzione agli intricati enigmi che potrebbero altrimenti bloccarvi, considerando che in alcune situazioni vi troverete a dover eseguire “rituali” che dovranno essere eseguiti con una illogica sequenza di azioni. In vostro soccorso, dal menu Opzioni, potrete attivare gli aiuti che vi indicheranno, con un testo su schermo, la direzione verso cui procedere.
Riflettendo su ciò che stà accadendo, afferrerete l’idea di esser soli nell’edificio. Vi rassegnerete all’idea che nessuno, a parte voi stessi, potrà farvi del male. Nessuno sarà lì pronto a perseguitarvi e, consapevoli di ciò, vi metterete “l’animo in pace”. Le porte che scricchiolano, i pianti di una madre dal cuore spezzato, le voci che martellano i vostri pensieri: questi saranno gli unici suoni che udirete all’interno del casolare abbandonato, dove nessuno potrà salvarvi dal vostro oscuro e sepolto passato. Tutto questo sarà alimentato dal protagonista stesso che, in balia degli eventi, verrà schiacciato da ciò che aveva dimenticato, sino a cedere allo sconforto della verità. A meno che non siate molto sensibili, difficilmente Anna vi farà saltare sulla sedia, considerando che la contorta e spesso difficile risoluzione degli enigmi allenterà la tensione generale di questo horror psicologico.
Il gioco ci ripropone le stesse piccole stanze ma le modifica con elementi diversi col progredire degli avvenimenti. Le vostre gesta influenzeranno la salute mentale del protagonista che, assieme al grado di conoscenza sui fatti accaduti, andrà a definire quale tra gli otto finali disponibili vedrete, alcuni ottenibili semplicemente lasciando la segheria anzitempo, uscendo dalla “porta sul retro”. Inutile quindi parlare di longevità. Sta' ad ognuno di voi decidere quanto soffermarsi sulla folle (quanto criptica) realtà che infittisce la trama di Anna. In ogni caso, sappiate che potrete salvare/caricare in qualsiasi momento della partita.
Anna: Extended Edition è un horror ben diverso dallo “standard” a cui siamo abituati. Qui non troverete nemici da affrontare o evitare ma sarete in lotta continua contro voi stessi, probabilmente intenti a sgrovigliare i complessi intrecci che annodano l'intera vicenda. L'atmosfera e le buone idee non mancano ma le sbavature ci sono e si fan sentire. Numeri alla mano, il debutto nell'industria videoludica dei ragazzi di Dreampainters Software, capitanati da Monopoli e Tagliaferri, è stato un successo perché Anna ha venduto ben oltre le loro più ottimistiche previsioni. Del resto, quanto ci è stato mostrato è di fatto una valida alternativa ai blasonati titoli che prevalgono sullo stesso genere di appartenenza.… Expand