dal primo trailer in cui il titolo si era mostrato la sensazioni di trovarsi di fronte ad un nuovo the witness erano molto forte, ma fortunatamente il titolo prende in prestito solo lo stile di alcune ambientazioni, per poi creare un titolo veramente unico.
la narrativa non è la parte preponderante del titolo, ed è più una cosa di contorno che ci farà proseguire nei vari livelli, perdal primo trailer in cui il titolo si era mostrato la sensazioni di trovarsi di fronte ad un nuovo the witness erano molto forte, ma fortunatamente il titolo prende in prestito solo lo stile di alcune ambientazioni, per poi creare un titolo veramente unico.
la narrativa non è la parte preponderante del titolo, ed è più una cosa di contorno che ci farà proseguire nei vari livelli, per conoscere i pensieri dei vari personaggi che hanno creato questo mondo assurdo per cercare di risolvere un tema molto attuale quello del cambiamento climatico.
viewfinder non è un titolo che punta sulla difficoltà, o sul cercarti di farti capire come proseguire, ad eccezione di alcuni livelli facoltativi.
in questo titolo affronteremo dei livelli molto contenuti come dimensioni, dove dovremo capire come proseguire tramite meccaniche sempre sorprendenti da scoprire, basate principalmente sulla prospettiva.
come detto il titolo non offrirà mai sfide impossibili, e il fatto che i livelli non saranno enormi permetterà di giungere quasi sempre alla soluzione senza impazzire.
quello che però il gioco vuole fare è sorprenderti in ogni singolo livello, con trovate sempre nuove e interessanti, quindi il tiolo è più un gioco che vuole farti vedere le sue idee, piuttosto di un titolo che ti vuole mettere in difficoltà. un titolo che ti sorprende già dal fatto che ha aggiunto una cosa specifica solo per sorprendere quelli che hanno deciso di provare la demo.
principalmente in gioco si suddividerà in due meccaniche principale, trovare le foto e posizionarle, e dopo aver ottenuto una macchina fotografica che ci permetterà di fotografare qualsiasi cosa e metterla dove volgiamo.
quindi se ci troviamo di fronte ad un baratro ci basterà trovare la foto di un ponte per passare, ma se non ci sono foto potremo fotografare direttamente un muro inclinarlo e usarlo come se fosse un ponte.
la struttura dei livelli risulta essere studiatissima, dato che dove posizioneremo una foto tutto quello che c'è dietro la foto andrà completamente cancellato, per essere sovrascritto da quello che noi decideremo di mettere, riuscendo quindi a creare un titolo che si basa su questa particolare meccanica, e che questa meccanica non rompe tutto, non permettendoci di rovinare i livelli e semplicemente impressionate.
è inutile dire che mi sto trattenendo molto sulle cose che si possono fare, proprio per evitarvi di rovinare la sorpresa, sulla quale il titolo si basa molto.
quello che posso fare è ovviamente consigliarvi è di dargli una possibilità, e scoprire di persona cosa il titolo ha da offrire.
voto 93… Expand