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  1. Nov 10, 2021
    6
    Seed of Life è uno di quei titoli di cui è molto difficile parlare. Certamente non ha alle spalle un team riccamente finanziato (come succede con i più famosi Tripla A), ma sicuramente non ha nulla da invidiare a certe altre produzioni realizzate con budget superiori e spesso e volentieri con idee piuttosto riciclate e ridondanti.

    Il titolo, sviluppato dallo studio indipendente MadLight
    Seed of Life è uno di quei titoli di cui è molto difficile parlare. Certamente non ha alle spalle un team riccamente finanziato (come succede con i più famosi Tripla A), ma sicuramente non ha nulla da invidiare a certe altre produzioni realizzate con budget superiori e spesso e volentieri con idee piuttosto riciclate e ridondanti.

    Il titolo, sviluppato dallo studio indipendente MadLight Studio localizzato a Barcellona, è pubblicato dall’italianissimo Leonardo Interactive (che ha in cantiere anche il prequel di Daymare 1998 sviluppato da Invader Studios, ovvero Daymare 1994: Sandcastle). Sulla scia nostalgica dei classici giochi rompicampo, Seed of Life offre attraverso un’avventura dinamica in terza persona un mondo alla deriva e quasi disintegrato dal caos e da un’invasione aliena che ne minaccia la completa estinzione. La storia non è sicuramente delle più brillanti ed originali, soprattutto a causa di una recitazione non troppo ispirata e spesso e volentieri forzata ed innaturale. Alcuni difetti nella programmazione non rendono fruibile l’opera, chiaramente un prodotto acerbo che tuttavia nasconde anche delle perle di inestimabile valore.
    Seed of Life è un titolo che basa il gameplay interamente sulla presenza di rompicapi ed enigmi ambientali. Il mondo di gioco, tuttavia, rappresenta alcune caratteristiche di un open world, con enormi possibilità (sempre nei limiti imposti dal genere principale) di girovagare per la mappa. Questo, in realtà, rappresenta uno dei più grandi difetti della produzione, poiché la realizzazione della mappa è piuttosto confusionaria e il giocatore spesso si ritroverà smarrito e dubbioso sulla possibilità o meno di percorrere un’area che si rivelerà essere poi, difatti, inaccessibile. Un mondo esplorabile di dimensioni più contenute, dunque, avrebbe secondo noi elevato la qualità del titolo.

    Il livello di dettaglio della natura e delle costruzioni che troveremo sul nostro cammino sarà sorprendente. Sebbene ci si trovi dinnanzi un titolo “indie”, l’immersione tecnica degli ambienti non ha davvero nulla da invidiare a produzioni ben più blasonate. Il tutto, però, viene spesso rovinato da continui glitch inerenti il movimento del personaggio su schermo: compenetrazioni poligonali, scatti improvvisi, repentini cali di framerate, ed azioni (come quella del salto) per niente calibrate.
    Gli enigmi sono piuttosto semplificati, restituendo un livello di sfida non troppo convincente: dopo le prime ore di gioco si capirà il meccanismo dietro ognuno di questi. Alcuni bug (come per esempio quello di apertura delle porte magiche) ci costringeranno a tornare al più vicino checkpoint per ricaricarci del Lumium e così riprovare, e solo per via di una cattiva gestione del codice.
    Si tratta di errori grossolani che vanno irreparabilmente a cozzare col ritmo di gioco e con lo stile tanto curato e delineato della grafica, restituendo un’esperienza deficitaria e un po’ deludente.
    La componente platforming, presente soprattutto nel passaggio da un’area all’altra, è un’aggiunta forse troppo frettolosa resa inutilizzabile dalla pessima gestione della telecamera. Anche il fattore tempo va a decostruire le buone intenzioni del titolo, poiché sarà presente per alcuni rompicapi rendendo difatti ansiogena e poco lucida la risoluzione degli stessi.

    In sintesi, gli sviluppatori si sarebbero dovuto focalizzare di più sulla componente rompicapo lasciando ad altri tipologie di gioco l’esplorazione e il platforming. L’unione di più stili è in questi casi un punto di debolezza piuttosto che un punto di forza. Un vero peccato, date le premesse.
    La realizzazione più squisitamente estetica del titolo è forse il suo più grande vanto e, per estensione, pregio. Gli ambienti, curati nel minimo dettaglio, fanno solo da sfondo ad un sapientissimo utilizzo di luci e colori. Gli scenari, sempre piuttosto diversificati e resi unici da eventi in-game, cattureranno spesso l’occhio del giocatore.

    Apprezzabile l’intento di doppiare interamente (o quasi) le scene del gioco, sebbene spesso e volentieri il voice actor di Cora utilizzi un tono piuttosto neutro, quasi robotico, che difficilmente riuscirà a rimandare emozioni forti come quelle che vivrà in tutto il viaggio. La narrazione scorrerà però fluida, spesso accompagnata da alcune musiche figlie di una colonna sonora poco ispirata, ma per nulla trascurata.

    Da un lato si evincono chiaramente gli intenti e l’impegno degli sviluppatori nel voler ricreare un titolo dall’atmosfera post apocalittica, ma dall’altro si denota comunque una trascuratezza sicuramente frutto della natura stessa del titolo che comunque resta godibile per gli appassionati del genere.
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Metascore
58

Mixed or average reviews - based on 7 Critic Reviews

Critic score distribution:
  1. Positive: 1 out of 7
  2. Negative: 2 out of 7
  1. Sep 7, 2022
    40
    Seed of Life had a ton of potential and surprised me in so many ways for what just two developers came together to create. The foundation of the story was interesting, and the world was truly stunning to walk through, but it unfortunately just couldn't grab hold of me and fell apart when it came to gameplay. It has been a year since the game was released, and I would be seriously interested in seeing what MadLight developers have been working on in the meantime. I genuinely hope that the negative reviews haven't pushed them away from making games, because, despite Seed of Life's hiccups, they have a tremendous amount of talent. While it wasn't the game for me, you can certainly try out Seed of Life on Steam for yourself, and you might even luck up and catch it on sale.
  2. LEVEL (Czech Republic)
    Feb 17, 2022
    60
    The interesting concept in a pleasing graphic jacket is not, unfortunately, reaching its full potential. A clever design is damaged by technical problems and the puzzles deserve a better balance of difficulty. Even so, the journey to save the planet is a pleasant experience.
  3. Oct 27, 2021
    75
    Fans of platformers might find Seed of Life to be a smidge more fun than puzzle game fanatics, but the overall experience in this beautiful, dying world is worth the time and price point, especially as a relatively short game that can be completed over a lazy weekend. Much like Cora's quest, the seeds of this game are high quality, and with some fine tuning and care, Seed of Life could blossom into something incredible.